A tutti voi sarà capitato di smarrire oggetti di uso quotidiano che pure eravate sicuri di aver riposto nel luogo consueto: un rocchetto di filo rosso misteriosamente scomparso, un fermacapelli smaltato che non è più nello stipetto dell'armadio, un fazzoletto ricamato a fiori di colpo sparito dalla tasca del vostro grembiule. E forse avete dubitato della vostra vicina o accusato ingiustamente qualche famigliare di avervelo sottratto. Beh, vi siete sbagliate, care le mie donne!

E' stata Querrill, l'elfa della dispensa, che nel suo nascondiglio segreto ripone una quantità impressionante di piccoli oggetti di uso famigliare, che personalmente non le servono a nulla. Ma lei è fatta così, mettetele sotto il naso una cosina colorata o luccicante e lei si comporta come una gazza.

 

Se vi concederà d'essere vista la riconoscerete facilmente: di statura media, raccoglie i capelli lunghi e neri in una treccia ornata da fili d'oro che le arriva alla vita. Porta un diadema si piccole perle azzurre come i suoi occhi e un monile d'ambra dorata le orna il collo. La veste rossa le scende fino alle scarpette bianche come il corpetto. La cintura candida tempestata di smeraldi con una fibbia di metallo sidereo color della notte trattiene un piccolo pugnale. Ma non preoccupatevi: Querrill non lo usa come arma, le serve per raccogliere fiori e bacche profumate e tutto in lei ispira fiducia e simpatia. Reca con sé un cesto pieno di provviste d'ogni genere: frutti, panini dolci, farina bianca e sale, pezzi di zucchero, lamponi seccati e caramellati per i bambini, trecce di tabacco da pipa per gli uomini.

Certo, non resiste alla tentazione di prendersi qualche ricordo dalle case, ma è solo una piccola mania, poco più che fastidiosa, che voi le perdonerete di sicuro. Perché Querril è colei che sorveglia le vostre scorte alimentari e fa in modo che non vi troviate mai in difficoltà. Mentre la casa dorme l'elfa apre le ante della madia dove si accumula la farina, conta le mele nella dispensa e le noci in soffitta, controlla le scorte di prosciutto e di lardo affumicato. In cantina, senza neppure accendere il lume, grazie alla sua vista crepuscolare, controlla le scorte di sidro e di birra, conta i pezzi di formaggio caprino e le rimanenze di latte cagliato.

Se lo zucchero scarseggia o si in travede il fondo del barattolo del caffè in grani, se qualsiasi scorta si è assottigliata in modo preoccupante Querrill non perde tempo : eccola entrare, non vista, nelle case del villaggio, aprire gli sportelli delle dispense, frugare fra le provviste. Di solito visita le case delle persone più ricche, quelle le cui dispense sono ben rifornite. Silenziosa e rapida come una faina, toglie un cucchiaio di zucchero di qui, una manciata di farina da un sacco pieno, un pugno di riso da una pentola colma. In un'altra dimora sceglie qualche mela da un mucchio nel granaio, un fetta di prosciutto, alcuni dolcetti di marzapane. Poche briciole in confronto all'abbondanza, ma abbastanza a ricostituire le scorte nella casa che ne ha bisogno e senza fare troppi danni, anzi nessuno si accorge mai di nulla. Ma Querrill non è irriconoscente. Il mattino dopo la padrona della casa visitata troverà sulla madia un sacchetto di lavanda per profumare la biancheria oppure i mughetti nel vaso sulla finestra saranno sbocciati nella notte o il micio scomparso da giorni avrà ritrovato la via di casa. Piccoli doni venuti da chissà chi.

E nella casa protetta dall'elfa la padrona si meraviglierà di avere ancora latte e farina per le frittelle e succo di cedro e caffè che pure era convinta di avere finito. Può così preparare una ricca colazione per la famiglia che verrà consumata tutti insieme attorno al tavolo di legno massiccio della cucina.

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