Nelle pozzanghere gelate slittano i bambini
lasciando le scie dei loro scarponcini.
I passanti girano alla larga dalle fontane mute e ghiacciate.
Sui rami spogli e sull'asfalto le ultime foglie intirizzite.
Gli scrosci di pioggia brevi e violenti, le strade allagate
i fari delle macchine accesi di giorno, fumano i tombini
Le folate di vento improvvise che si portano confezioni
vuote di merendine e i volantini del circo Darix Togni.
Nei giardini le piante di cachi con gli ultimi frutti d'oro
tondi e colorati come palle dell'albero di Natale e i merli neri
che li beccano volando di ramo in ramo e litigando fra loro.


Cespi di crisantemi congelati, macchie di colore amaranto,
il vischio dai frutti come perline, senti il profumo del calicanto.
Lungo i marciapiedi grigi le file di cubi colorati dei cassonetti
per la raccolta differenziata. Le macchine parcheggiate la mattina
e i segnali stradali, sotto strati di ghiaccio e di brina,
sulle siepi spartitraffico le bacche rosse delle rose canine
Contro il cielo azzurro o grigio le ciminiere alte dei bruciatori,
bianche e rosse che liberano le nuvole candide dei vapori.
I tramonti rossi con il sole grande e le nuvole viola e arancione
e di notte, all'improvviso, nel freddo più intenso che ci sia
la luna e le stelle che palpitano nel buio come per magia.

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